Illuminazione quadri
Luce per illuminare un quadro
A tutti fa piacere avere una casa elegante, di classe, ma anche sobria e confortevole; esistono notevoli modi per vestire la casa con raffinatezza.
Ad esempio l’uso di arricchirla di quadri potrebbe essere una buona soluzione: associare una vera e propria passione con la necessità di abbellire una stanza in modo originale.Buona soluzione è quella di inserire una collezione di riproduzioni a tema, appese in modo ordinato, che addobbino completamente la parete.
Generalmente questi quadri riportano serie zoologiche o botaniche e si comprano facilmente sia nei negozi di antiquariato che nei mercati generali. Mettere in risalto ogni quadro è un’attenzione da rispettare, collocarli in una posizione che segua un disegno preciso e non casuale, in modo da potenziare armoniosamente i dipinti, senza prediligere alcuni a discapito di altri. Mai appenderli troppo in alto, resterebbero scarsamente visibili, poco godibili e a dir poco inutili.
Calcolate dunque una linea immaginaria a livello di sguardo, intorno alla quale appenderli. Facile esercizio sarebbe quello di osservare, provare a cambiarli di posto alla ricerca del punto specifico, accostarli tra loro, in sintesi studiare le combinazioni sotto varie angolature. Solo dopo aver individuato la disposizione migliore si piantano i chiodi, d’altronde non si può rovinare la parete inutilmente!
Le strategie di posizionamento sono svariate: allineamento parallelo, alternare i quadri di dimensioni più grandi a quelli più piccoli, composizione a blocco ed altro. Si dispongono il lato superiore o inferiore dei quadri lungo due linee parallele immaginarie, ad esempio si potrebbe scegliere lo stipite della porta come linea alla quale far corrispondere il lato superiore dei quadri e appendere gli altri sotto, allineandoli alla base di una uguale linea parallela.
Se si vuole seguire la composizione geometrica occorre seguire una forma rettangolare o quadrata, avvicinando i quadri tra loro con i lati esterni allineati lungo il perimetro e creando delle intervalli irregolari tra i vari dipinti. La composizione assumerà un aspetto più dinamico e leggero se si lascia uno spazio centrale vuoto.
Un’unica e grande composizione grafica si ottiene con più file di quadri distanti lievemente tra loro. Grande attenzione è da porre per non rovinare l’armonia dell’arredo alla modalità di appendere i quadri, non bisogna rendere evidenti i tasselli e ganci; esistono in commercio apposite coccarde in filo di cotone o di seta di vari colori.
I quadri più voluminosi dovrebbero occupare il centro dello spazio vuoto disponibile. I quadri spesso, anzi sempre, hanno dimensioni diverse perciò è bene alternare dimensioni diverse e cornici di vario tipo; quello più voluminoso può essere collocato al centro circondato dai quadri più piccoli. I ritratti, poi, si dovrebbero distaccare dagli altri quadri, perché l’accostamento di dipinti e fotografie nella maggior parte dei casi non dona un buon risultato estetico.
Anche i quadri di valore e di particolare bellezza devono occupare una superficie unica,isolati dagli altri. Un eventuale faretto, posto lateralmente in alto, permette una visione migliore del quadro con un’i lluminazione specifica ed attenta; basta solo evitare di usare luci al neon o fluorescenti per non modificare i colori.
Le cornici devono essere scelte, semplici o complesse, adatte ad esaltare il quadro; per un quadro di medie dimensioni con una cornice non troppo pesante, è sufficiente usare chiodini in ottone, anche provvisti di gancio. Se invece il quadro è inserito in una cornice pesante, i tasselli di medie dimensioni sono di nylon.
Per ottenere un foro perfetto, il chiodo va appoggiato in diagonale rispetto alla parete, martellando inizialmente in modo leggero per creare l’inizio del buco. La giusta illuminazione dei quadri, di solito faretti a fascio stretto, mette ancora bene in risalto i quadri, creando uno sfondo piacevole. Si utilizzano, montati su bracci molto estesi per illuminare l’intero quadro. Meglio utilizzare lampadine alogene con vetro protettivo per evitare scolorimenti dei quadri dovuti a raggi UV.
L’illuminazione artificiale dei quadri è un ottimo mezzo per mettere in risalto pezzi di valore o che, semplicemente, vi piacciono molto. Dovete studiare bene la disposizione della luce, dato che non deve creare brutti riflessi sul vetro, o addirittura alterare i colori.
Potete prevedere dei punti luce a 180 centimetri da terra, costituiti da appliques oppure faretti, ideali per illuminare e mettere in evidenza i quadri più belli. Si può anche creare effetti luminosi provenienti dal basso, utilizzando faretti a luce alogena. Posizionati a terra, o nascosti da un mobile, debbono essere orientati verso il quadro, creando un cono luminoso. Con questo tipo di lampade si ottengono effetti scenografici assai suggestivi.
Facendovi consigliare dagli esperti, potete reperire il tipo di luce più adatto a seconda del quadro che dovete illuminare.